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Cinema e territorio

La serie televisiva di grande successo “Il commissario Montalbano”, tratto dagli omonimi romanzi dello scrittore siciliano Andrea Cammilleri, quasi interamente girata in provincia di Ragusa, ha fatto riscoprire al grande pubblico la bellezza di questo lembo estremo della Sicilia, catalizzando anche le attenzioni di un certo turismo.

montalbano

Ancora oggi vengono girate scene nella piazza del Duomo e nelle stradine con possibilità di incontrare gli attori del cast.

In realtà il legame di questa terra col cinema risale al secondo dopoguerra e prestigiosi registi l’hanno corteggiata.

Fu Luigi Zampa che per primo scelse gli Iblei, ed esattamente Modica, per l’ambientazione di “Anni difficili” tratto da un romanzo di Vitaliano Brancati “Il vecchio con gli stivali”.

E come dimenticare la commedia “Divorzio all’italiana”, girata nel ‘61 tra Ispica e Ragusa Ibla, interpretata da Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli, Lando Buzzanca e premiata con l’oscar per la sceneggiatura a Pietro Germi, Ennio De Concini e Alfredo Riannetti, che mostra grottescamente l’antica realtà siciliana del delitto d’onore. Negli Iblei sono stati girati numerosi altri film: nel 1975 Luigi Zampa tornò nel ragusano per girare “Gente di Rispetto” con Franco Nero. Nel decennio che segue verranno ancora girate alcune scene di “Le città del mondo”,

“L’esclusa” tratto dall’omonimo romanzo di Pirandello e diretto da Pietro Schivazappa, alcune scene di “Giovannino”, “I nuovi mostri” di Dino Risi e “Arrivano Joe e Margherito” con Bud Spencer e Terence Hill.

Nel 1984 il grande cinema d’ autore fa la sua comparsa nel Val di Noto con i fratelli Taviani che vi ambientano “Kaos”, tratto dalle omonime novelle di Luigi Pirandello. Per la prima volta con i Taviani vengono valorizzate le bellezze paesaggistiche degli Iblei e non soltanto la sua monumentalità barocca.

Danielle Huillet e Jean Marie Straub a Donnafugata gireranno “La morte di Empedocle”. Negli anni ’90 vengono qui girati film a ritmo incessante sia per la televisione per il cinema e persino spot pubblicitari.

Vito Zagarrio gira “Le donne della luna” valorizzando splendide località del litorale come ad esempio il “Pisciotto” a Sampieri.

Sempre sul litorale ibleo sono girate le scene di “Ladro di bambini” di Gianni Amelio e nel 1993 Francesco Crescimone gira “Il trittico di Antonello”.

Con Nino Manfredi, Nicola Simone gira a villa Fagotto, nei pressi di Chiaramente Gulfi, “Colpo di luna” e negli stessi luoghi, nel 1996, Roberto Faenza realizza “Marianna Ucria” dall’omonimo romanzo di Dacia Maraini. Ma il culmine è con “L’uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore, magnifico film d’autore del regista premio oscar, e con “La stanza dello scirocco” di Maurizio Sciarra.

Gabriele Lavia ha girato “Liolà” a Noto tratto dall’omonima commedia di Luigi Pirandello. Tra gli attori del cast spiccano Giancarlo Giannini, Michele Placido e Raul Bova.

Ultimo capolavoro, uscito ai primi del 2015, tratto da una storia vera, “Italo Barocco” realizzato nella splendida città barocca di Scicli, a cura della regista siciliana Alessia Scarso con gli attori Marco Bocci, Elena Radonicich e Barbara Tabita.